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Negli ultimi anni, parlando di benessere, mi sono resa conto di una cosa molto interessante: le persone cercano il benessere per motivi diversi a seconda dell’età, del momento della vita e delle responsabilità che stanno vivendo.

Il benessere non è uguale per tutti, ma non perché cambiano le persone. Cambia perché cambiano le domande che facciamo alla vita.

Il benessere dei giovani: capire chi si è

Quando parliamo con i più giovani, con la Generazione Z o con molti Millennials, ci accorgiamo che il benessere è molto legato alla sfera mentale ed emotiva.

Si parla di:

  • gestione dello stress,
  • ansia,
  • equilibrio tra vita online e vita reale,
  • alimentazione consapevole,
  • sostenibilità,
  • coerenza tra valori e scelte di consumo.

Per loro il benessere non è un premio o un lusso, ma è identità.
È il modo in cui costruiscono se stessi, il modo in cui decidono chi vogliono essere.

Il benessere diventa quindi una forma di consapevolezza e di costruzione personale.

Il benessere della generazione di mezzo: reggere i ritmi

Se invece parliamo con le persone tra i 40 e i 55 anni, spesso il benessere assume un altro significato.

Qui entrano in gioco:

  • lavoro,
  • famiglia,
  • responsabilità,
  • poco tempo,
  • tanta stanchezza.

In questa fase il benessere diventa energia, diventa equilibrio, diventa un modo per non andare in burnout e per riuscire a tenere insieme tutti i pezzi della vita.

Molte persone non cercano il benessere per cambiare vita, ma per reggere la vita che hanno.
E questo è un tema molto importante di cui si parla ancora troppo poco.

Il benessere delle persone più mature: vivere bene e a lungo

Poi c’è una terza fase, quella delle persone più mature, dove il benessere cambia ancora significato.

Qui il benessere diventa:

  • salute,
  • movimento,
  • alimentazione,
  • relazioni,
  • contatto con la natura,
  • tempo per sé,
  • senso della vita.

Il vero obiettivo diventa restare autonomi, muoversi, stare bene, godersi la vita e il tempo che si ha.
In questa fase il benessere è molto legato alla longevità e alla qualità della vita.

Il benessere, qui, diventa libertà.

Wellness e Well-being: una differenza importante

In tutto questo c’è anche una distinzione importante che spesso non viene spiegata bene: la differenza tra wellness e well-being.

Il wellness è il percorso, lo stile di vita, le scelte che facciamo ogni giorno per stare bene.
Il well-being è invece come stiamo in un determinato momento, è la fotografia del nostro stato di benessere.

Potremmo dirlo così:
Il wellness è il viaggio.
Il well-being è la fotografia di come stai in quel momento.

Il benessere non ha età, ha consapevolezza

La cosa più interessante è che, alla fine, il benessere non cambia davvero con l’età.
Cambia il motivo per cui lo cerchiamo.

  • A 25 anni cerchiamo di capire chi siamo.
  • A 45 anni cerchiamo di non perdere l’equilibrio.
  • A 70 anni cerchiamo di vivere bene il tempo che abbiamo.

Ma in tutte queste fasi stiamo cercando la stessa cosa:
stare bene, vivere meglio, sentirci in equilibrio con noi stessi e con il mondo.

Per questo oggi parlare di benessere significa parlare di qualità della vita, e il benessere non è più solo una spa, una vacanza o un trattamento, ma diventa un modo di vivere, di viaggiare, di lavorare e di relazionarci agli altri.

E forse la vera rivoluzione del benessere sta proprio qui:
non nel diventare perfetti, ma nel diventare più consapevoli di come vogliamo vivere.

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